Pochi personaggi femminili, forse, si sono prestati al pari di Parisina d’Este a ricostruzioni di fantasia, letture soggettive, analisi psicologiche, manipolazioni letterarie degli accadimenti che l’hanno avuta come protagonista,  lussureggianti messe in scena che contrastano  con il vuoto desolante delle notizie archivistiche.

Nicolò III d'EsteOgni elemento della sua vita si prestava all’elaborazione di una tragedia da romanzo. Una nascita segnata dall’infelicità, l’infanzia vuota di affetti, il matrimonio con il potente signore di Ferrara, Nicolò III d’Este,  di cui erano noti la vita libertina e i numerosi figli illegittimi, la solitudine e l’improvviso incontro d’amore con Ugo, il giovane figlio del marito, la scoperta della relazione, la punizione feroce dei due amanti, hanno costruito un quadro di grande notorietà nel suo insieme, divulgato a livelli diversi, giunto fino a noi persino in una trasmissione orale che perpetua i caratteri più suggestivi della storia divenuta leggenda.

Tutto quello che ci è stato trasmesso su di lei è in qualche modo frutto di un’elaborazione narrativa, dalle testimonianze più veritiere, quelle delle cronache contemporanee, alle storie, ai romanzi, alle novelle, ai drammi, ai libretti  d’opera.

Nessuna fonte documentaria è rimasta a sostegno di interpretazioni sottoposte, per loro natura, a una forte carica di soggettività. Inoltre, le vicende stesse, se vere o false poco importa, si prestavano ad accendere bagliori di romanticismo, ad alimentare la fantasia, ad immaginare anche oltre il dovuto, a immobilizzare il divenire storico nell’attimo della passione amorosa, del conseguente adulterio, della scoperta dei due amanti e della punizione estrema.

Una ricostruzione ridondante di effetti, modulata secondo uno stereotipo che si ripete, al punto da offuscare la realtà, da far temere persino, nei momenti di maggiore incredulità, che tutto questo sia avvenuto davvero. Verità e leggenda intrecciate insieme, ormai divenute inscindibili, rimandano l’immagine di Parisina in un caleidoscopio di istantanee, bagliori inafferabili nella loro essenza, frammenti di uno specchio spezzato che non riusciamo a ricomporre.

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Filed under: I labirinti del Potere

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